Scambiare software non è un reato

Scambiare software non è un reato

leggesoftwareIl 3 Luglio una sentenza emessa dalla Corte di Giustizia Europea* pronuncia: “le licenze per i software, anche se scaricati da internet, scadono dopo la prima vendita; il che vuol dire che l’acquirente può rivendere o scambiare il programma prima acquistato, senza commettere alcun illecito.

Quindi, il baratto tra privati di programmi per computer siano essi videogames, sistemi operativi, gestionali, banche dati è del tutto legale. Il principio appena affermato dai giudici comunitari apre scenari di mercato interessanti, ponendo un freno ai diritti d’autore sulle copie di software acquistate online.

Secondo la Corte, il titolare del copyright sulla licenza di un software – generalmente il suo creatore – che ne ha commercializzato una copia all’interno di un qualsiasi Stato dell’Ue, dopo aver consentito il download dello stesso a un acquirente, non può impedire a quest’ultimo di farne quello che vuole, ivi compreso di cederlo o scambiarlo con altre persone. Il creatore, dunque, perde il proprio monopolio sul programma e non può pretendere, per ogni ulteriore rivendita, un nuovo corrispettivo.La giusta remunerazione gli è stata già data all’atto della prima vendita. Diversamente, sarebbe come riconoscere alla casa automobilistica, ogni volta che la vettura venga rivenduta di seconda mano, un nuovo pagamento dell’intero prezzo!Le licenze per software, anche se reperiti dal web, sono come tutti gli altri beni materiali: una volta vendute possono circolare liberamente.

È quello che si definisce “principio dell’esaurimento del diritto di distribuzione”: un principio che un tempo si riteneva applicabile solo ai programmi distribuiti su supporto fisico (cd rom o su dvd), ma che ora la Corte di Giustizia ha esteso anche alle ipotesi di software acquistati sul web.Ovviamente, una volta che l’acquirente ha deciso di vendere, a sua volta, la copia del software acquistato, non potrà più continuare a utilizzarlo sul proprio computer, ma dovrà disinstallarlo e cancellarlo. Diversamente, si avrebbe che, a fronte di un solo acquisto del software, ne gioverebbero contemporaneamente più soggetti.

Chi lo fa, è fuorilegge. Per la stessa ragione, quando la licenza consente l’uso del software per più soggetti (cosiddette licenze multi-utente), il venditore (primo acquirente) non può rivendere le varie licenze a tanti soggetti differenti, ma potrà venderle, o tutte o nessuna, a un solo acquirente.

* Corte di Giustizia Europea, Grande Sez., sent. causa C-128/2011, pubblicata il 3.07.2012.

Paolo

 


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