Maptivism: Rossini a Pesaro

Maptivism: Rossini a Pesaro

Durante il corso di design e creatività tenuto dal Prof Fabio Fornasari io e i miei colleghi abbiamo avuto il piacere di realizzare una vera e propria mappa, partendo da un aspetto personale per giungere ad uno pubblico e condiviso/condivisibile.

Non abbiamo fatto altro che contribuire a quel fenomeno che va sotto il nome di maptivism (vi rimando a questo articolo per approfondire l’argomento) termine che nasce dalla fusione tra map e activism e che ben descrive quel fenomeno che potremmo chiamare “attivismo cartografico”.

 L’idea della mia mappatura è stata quella di mostrare quanto e come Gioacchino Rossini, noto compositore pesarese, viene declinato su una piccola parte del territorio di Pesaro.

Quando si parla di Rossini, oltre al compositore ci si rivolge a:

un cocktail: il Rossini è una variante dei cocktail Bellini, Tintoretto e Mimosa, messa a punto verso la metà del XX secolo.Viene preparato con purea fresca di fragola e prosecco, che adesso viene sostituto da Champagne;

 una pizza: la pizza Rossini è una pizza margherita con uova sode e maionese.E’ tipica di Pesaro e il suo nome deriva dal noto compositore pesarese G.Rossini.

Guarda la mappa


Mappando la zona indicata, secondo i tre parametri Compositore/Cocktail/Pizza emerge che su 53 strutture che vanno sotto il nome di Rossini, solo 6 hanno un nesso culturale con il compositore (Casa di Rossini, Teatro Rossini, Conservatorio G. Rossini, Amici della Lirica di G. Rossini, Rossini Opera Festival, Fondazione G. Rossini ). Le restanti sono strutture di svago come bar, alberghi, ristoranti, gelaterie, negozi che in qualche modo ripropongono rossini, ma non Gioacchino.

Dalla mappa si evince che nel 88% dei casi in cui compare Rossini abbiamo a che fare con un non-Rossini.

Volendo fare una metafora musicale, la situazione mappata  potrebbe essere rappresentata da uno spartito dove per ogni 6 note, esistono 47 note stonate.

Se ascoltassimo una melodia di Rossini, come ad esempio “Il Barbiere di Siviglia” riusciremmo sì a comprenderla, ma il nostro orecchio verrebbe disturbato da rumori di vario genere (persone che parlano in un bar, un cucchiaino che gira lo zucchero in una tazzina, un pizzaiolo che prepara una pizza, un cocktail che viene versato in un bicchiere).

La metafora potrebbe essere utile per comprendere quello che succede a Gioacchino Rossini sul territorio Pesarese, tra i pesaresi.

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