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Volkswagen Polo: Air Conditioning

Guardate che splendido concetto è stato utlizzato dalla DDB di Londra per pubblicizzare un “plus” della nuova Polo: l’aria condzionata!

 

 

…un’immagine “agghiacciante” ;) vero?

La DDB sorprende sempre!

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 03 Settembre 2010 08:03 )

 

Frontline: get them off your dog!!

Uno dei luoghi in cui è possibile trovare tante persone è sicuramente un centro commerciale. Ed è proprio in un centro commerciale che l’azienda Saatchi & Saatchi ha prodotto un magnifico esempio di pubblicità non convenzionale.

La Saatchi & Saatchi cura la comunicazione e la pubblicità di numerosi enti e società, tra cui l’Organizzazione delle Nazioni Unite, la Conferenza Episcopale Italiana, la Toyota, le Poste Italiane, la Sony e Procter & Gamble.

C’è da aspettasi di tutto da un’azienda di questo calibro,vero?
In questo articolo vi propongo una delle numerosissime campagne della su citata nella quale viene pubblicizzato Frontline (prodotto n° 1 raccomandato dai veterinari) per il controllo delle pulci e zecche per cani e gatti.
La realizzazione è molto semplice, è stato ricoperto l’intero pavimento del piano terra di un centro commerciale con una grande immagine di un cucciolo. L’effetto che si ha, guardando dai piani superiori verso il basso è quello di un cane con numerosi esserini che si muovono su di esso.
Con questa bellissima intuizione è stato possibile paragonare comuni persone attente ai loro acqusti a delle pulci/zecche.

Al payoff, infine, non resta che la funzione di descrivere brevemente l’utilità del prodotto: (Get them off your dog – Allontanale dal tuo cane)

 

 

L'immaginario

Voglio condividere con voi un lavoro svolto durante l'anno accademico 2009-2010 nell’ambito del corso Teoria e Pratica dell’immaginario della Professoressa Laura Gemini con la sapiente guida di Fabio Fornasari.

Ci è stato chiesto di rappresentare il nostro l'immaginario attuale. Io ho pensato subito alla mia vita da studente fuori sede.

Infatti, dopo essermi diplomato al Liceo Scientifico, ho deciso di lasciare il mio paesino, Aquilonia e di avventurarmi nell'esperienza universitaria a Pesaro. Qui vivo e studio da 4 anni ormai. Mi sono laureato in Comunicazione Pubblicitaria e ho deciso di continuare la mia permanenza nella cittadina pesarese per proseguire gli studi, iscrivendomi alla laurea magistrale in Comunicazione e Pubblicità dell'Organizzazione (Cpo).
Sono molto legato alla mia terra, agli amici d'infanzia e alla famiglia, ma ciò non mi ha impedito di allontanarmi da casa per cercare di costruirmi un futuro.
Da anni ormai la mia vita è caratterizzata da due realtà, Aquilonia e Pesaro.
Da questo binomio scaturisce l'immaginario che ho del mio mondo, un'alternanza di momenti che passo a casa e lontano da casa. È come se a un certo punto la mia vita si fosse sdoppiata, e ho iniziato a viverla in due luoghi/momenti diversi ma con alcuni elementi in comune.

Proprio da qui sono partito per dare forma e senso al mio progetto.

Delle due realtà, ho deciso di rappresentare la mia vita da studente fuori sede a Pesaro che, da anni, ruotando si ripete.
Per meglio render l'idea della circolarità ho utilizzato il cerchio di una ruota di bicicletta e su di essa ho applicato una serie d'immagini che raffigurano elementi chiave del mio vivere a Pesaro corredate da una breve descrizione. Le 14 immagini scelte, rappresentano l'anno accademico in corso 2009-2010 ma sono certo che, andando avanti di qualche anno o tornando indietro, basterebbe cambiare il soggetto delle foto e l'essenza della ruota rimarrebbe invariata.

Cambia il coinquilino, cambia la casa, cambiano gli amici, cambia la stanza ma resta invariata la sostanza del mio vivere fuori sede.
Inoltre credo che la ruota, pur essendo una realizzazione personale che descrive il mio mondo, possa essere condivisa e utilizzata da qualsiasi altro studente fuori sede per rappresentare il proprio mondo, semplicemente aggiungendo le proprie immagini.

Immagine-manifesto sviluppata durante le giornate di lavoro contenente i singoli progetti degli studenti - da Fabio Fornasari.

 

Ecco il mio lavoro:

 

GAIA: stop torturare le oche.

Salve

oggi vi propongo una delle campagne sociali dell’associazione  GAIA (Global Action in the Interest of Animals):

 

 

Un blister e una shopping bag si trasformano in media che comunicano, con un forte impatto visivo, un messaggio molto chiaro: no alla tortura delle oche.

 
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